Una «battaglia d'amore» accanto a malati e sofferenti
giovedì 8 ottobre 2020
La cura compassionevole di un fratello che condivide il dolore di chi è sofferente rappresenta la testimonianza più preziosa agli occhi del mondo e mostra il volto di un Dio che si fa vicino là dove l'umanità più ne ha bisogno. Sant'Ugo Canefri da Genova incarnò questo stile nel suo ministero all'Ospedale genovese della Commenda di San Giovanni di Pré, nei pressi del porto. Nato forse nel 1168 in una famiglia di nobili di Alessandria, che avevano supportato e partecipato alla terza Crociata (1189-1192), anche se non è sicura la sua partecipazione alla battaglia, di Certo Ugo vide con i propri occhi il dolore causato dalla violenza della armi. Da qui la decisione di entrare a far parte dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, i cavalieri ospitali eri. Così, dopo il rientro dalla Terra Santa, Canefri combatté la sua battaglia accanto ai malati. Morì nel 1233.
Altri santi. Santa Pelagia, martire (II-III sec.); san Felice di Como, vescovo (IV sec.).
Letture. 2Tm 4,1-8; Sal 70 (71); Lc 21,25-33.
Ambrosiano. 2Tm 4,1-8; Sal 70 (71); Lc 21,25-33.
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