Torino, c'è speranza a 15 anni
sabato 4 luglio 2009
L'sos arriva da Torino. Gian Marco è un ragazzo di 15 anni che vive in comunità da dopo la morte della madre. Il padre, a causa di problemi personali ancora non risolti, non può fare granchè per la sua crescita. Il fratellino di 8 anni ha trovato recentemente una risposta alle sue necessità presso una famiglia e spera possa capitare anche a Gian Marco la stessa fortuna. Gian Marco attende dunque che qualcuno possa accoglierlo per compensare i bisogni che solo all'interno di un nucleo possono trovare risposta. Sì, quello di Gian Marco, è un caso difficile, ma da Torino ci provano ugualmente. Gli assistenti sociali lo descrivono infatti come un ragazzo socievole che ha terminato positivamente il primo anno dell'istituto alberghiero, nonostante una lieve disabilità lo renda leggermente claudicante. Sogna di fare il cameriere sulle navi. Gli piacciono molto il calcio, la fotografia, la musica e le auto sportive.
Per realizzare il sogno di Gian Marco e ridurre la sua sofferenza dell'attesa, le persone disposte a ospitarlo e accoglierlo possono prendere contatti con la Casa dell'Affidamento di via San Domenico, 28, a Torino, chiamando il numero verde 800254444 oppure inviando una email a: casa.affido@ comune.torino.it.

Hun Sockchea rischia
di lasciare la scuola
Hun Sockchea è un ragazzino di 8 anni (ma i bambini cambogiani sembrano sempre molto più piccoli, minuti come sono) che frequenta la quarta classe presso la Chamkabei Primary School. I suoi genitori sono piuttosto giovani - 29 anni la madre, 27 il padre - e vivono insieme con un'altra figlia che frequenta ancora la scuola materna, in una casa fatiscente, senza bagno. La famiglia è stata ritenuta "povera" dagli assistenti sociali che hanno il compito di identificare i nuclei più bisognosi per segnalarli al Ciai affinchè i bambini possano entrare nel programma di sostegno a distanza. Il padre e la madre svolgono lavori agricoli, ma senza continuità. Anche Hun Sockchea, come molti suoi coetanei, contribuisce al reddito della famiglia. Quasi il 72% dei bambini ha abbandonato la scuola o non l'ha mai frequentata. Da alcuni anni il Ciai porta avanti un progetto, denominato Child Friendly School, che ha coinvolto 40 scuole e di cui hanno beneficiato quasi 34.000 studenti e 500 insegnanti. Il sostegno a distanza (310 euro l'anno) resta uno degli strumenti fondamentali per favorire la scolarizzazione.
Info: Ciai tel.: 02.84844447 (chiedere di Anna o Anisha); email: cooperazione@ciai.it.
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