venerdì 30 gennaio 2004
Lardo, pancetta e poi, per lavarsi la coscienza, anche un po" di cipolla, però, visto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, cipolla soffritta. Ogni tanto il nostro prezioso eno-gastronomo Massobrio tira fuori gli argomenti di cucina che appagano il palato troppo votato al gusto, ma trascurano un po" la buona salute.Cucinare alla cacciatora non vi è dubbio, è in effetti, molto saporito  e appagante il gusto, ma come dietologo debbo dissentire da questo appello gastronomico, perché non si può invogliare la gente a mangiare in modo così grasso.Non dimentichiamo che oggi la maggiore causa di mortalità è quella cardio-circolatoria, cioè quella in cui le arterie, troppo sporche di grassi saturi, si otturano, parzialmente o totalmente, specie se i grassi sono di origine animale e ciò può dar luogo a un infarto o a una trombosi.Usare il lardo, cioè il pannicolo adiposo del dorso del maiale, ricco di grassi saturi e quindi favorenti più degli altri grassi l"insorgenza dell"aterosclerosi, è un retaggio dei tempi passati, connotati da una generale povertà, la lotta primaria era con la quantità  e quel poco doveva essere molto gustoso e ricco di sapori per fornire sogni gastronomici.Vorrei comunque spendere una parola buona sulla cucina alla cacciatora più tradizionale e anche più povera, che non è addizionata di questi due alimenti grassi, ma solamente con tante verdure, specie la cipolla, anche se  ugualmente soffritta.La soffrittura, pur non essendo una frittura completa, è comunque una tecnica che provoca danni al fegato e a tutto l"apparato digerente, oltre che al cuore e alle arterie.Di tanto in tanto, quindi raramente, è una festa poter mangiare cibi cucinati alla cacciatora, ma non si può reiterare continuamente una tecnica fondamentalmente dannosa.
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