venerdì 9 novembre 2018
Volti e parole nel buio che rievocano un passato difficile o raccontano di un presente avaro di promesse. A raccogliere il dolore di tante persone sole, emarginate fragili c'è Luca Magi che nel documentario Storie del dormiveglia mostra la vita dei senzatetto di un centro di accoglienza notturna, il Rostom (dove il regista è stato operatore sociale), gestito dalla cooperativa sociale “Piazza Grande”, situato nell'estrema periferia di Bologna e frequentato da uomini e donne con disagi sociali, economici o psichici, con problemi di salute, di dipendenza, ex-carcerati o persone con un vissuto spesso drammatico. La voce narrante del film è quella di David, un inglese che dopo sette anni di vagabondaggio è approdato al Rostom desideroso di rimettersi in piedi, di raccontarsi e condividere le proprie riflessioni sulla vita. (A.De.Lu.)
© Riproduzione riservata

ARGOMENTI: