martedì 7 novembre 2017
Letture sorprendenti per motivi che paiono opposti. Presunzione per esempio, se (“Corsera”, 13/10, p. 49) Ranieri Polese ti fa sapere che Dan Brown, romanziere, si trasforma in profeta e annuncia che «Tra poco il Dio cristiano sarà relegato nei miti», e per questo «scienziati e religiosi dovrebbero aprire un dialogo». Quant'è buono, lui, e di quanti secoli o millenni è in anticipo! A sorpresa anche, ma stavolta in ritardo di qualche secolo su molti Papi e sul Vaticano II l'intera paginata (“Foglio” 4/11, p. 9: «Il sesso di Dio. Dal peccato originale al mondo postmoderno») ove trovi una lettura del racconto biblico delle origini tutta basata sul «tabù del sesso», che per l'autore con sguardo all'universo «sovrintende ogni discussione intra ed extra moenia», quindi nel mondo e nella stessa Chiesa ambedue fossilizzati nell'«irrisolto scandalo teologico» della sessualità. Se sopra c'era un anticipo da romanziere presuntuoso, qui si trova un ritardo senza buon senso, salvo per chi nella fede, o anche senza, come spesso ricorda con qualche ironia papa Francesco vede tutto e solo «sotto la cintura». Altro, sorprendente e senza senso, ieri ancora “Foglio” (p. 2) «La persecuzione sotto Papa Francesco». Da un'inchiesta su organi di stampa Usa risulterebbe che oggi nella Chiesa cattolica «il dissenso ortodosso viene criminalizzato». «Dissenso ortodosso»? Si riferisce alle divergenze dottrinali con l'Oriente, che risalgono al 1054, e che oggi paiono anche in via di superamento alla luce dell'«Ut unum sint»? No. Parla e pretende di farlo anche in nome di chi un tempo fu noto come difensore del carisma ministeriale del Successore di San Pietro, e ora contro il Papa arriva a invocare esplicitamente – c'è anche un video in rete – una «resistenza» eroica come quella che si è avuta contro... «nazismo e comunismo» (sic!). Lunare...
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