Sono a fine corsa i lavori a progetto e l'«una tantum»
martedì 23 dicembre 2014
Scade il 31 di questo mese il termine per richiedere l'"indennità una tantum", il sussidio dell'Inps a sostegno dei collaboratori a progetto che hanno perso il lavoro. L'indennità richiede il possesso di non pochi requisiti (specificati di seguito) che restringono di fatto la platea dei lavoratori precari che possono beneficiarne.Il sussidio è in vigore solo dallo scorso anno con la riforma Fornero, ma, per effetto della recente approvazione del jobs act, si può ragionevolmente pensare che, pur dopo breve vita, l'indennità sia giunta a fine corsa. A partire dal 2015 viene infatti abolito l'intero sistema delle collaborazioni a progetto e, al posto dei rapporti precari, sono previsti normali contratti di lavoro con alcune particolarità. Di conseguenza anche lo stato di disoccupazione dei collaboratori che saranno assunti con le nuove forme contrattuali sarà tutelato con i normali provvedimenti in vigore per i lavoratori dipendenti, le indennità Aspi oppure mini Aspi. Una trasformazione indolore per il datore di lavoro (l'ex committente) che, con una nuova assunzione a tempo indeterminato, potrà usufruire di un lungo sgravio dei contributi Inps. Favorevole in linea di massima anche agli stessi collaboratori, che dovranno rispettare requisiti più semplici per accedere alla tutela disoccupazione e avere diritto a una migliore indennità non più "una tantum" (se si considera la mini Aspi, fino al 40% della retribuzione media e per un periodo di 180 giorni).Una tantum. In attesa del primo decreto attuativo della riforma, dato per imminente, i co.co.pro. disoccupati devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti:a) aver operato nel 2013 per un solo committente, eventualmente con più rapporti di collaborazione;b) aver percepito nel 2013 un reddito da collaborazioni non superiore a 20.220 euro;c) aver versato alla Gestione separata-Inps nel 2014 almeno 1 mese di contributi. Se il mese ricade in questo dicembre, si può richiedere l'indennità entro il 31 gennaio 2015;d) essere stati disoccupati nel 2013 per un periodo di almeno 2 mesi ininterrotti, così certificati dai Servizi per l'impiego e accompagnati da una dichiarazione dell'interessato di disponibilità ad un'immediata occupazione lavorativa;e) possedere almeno 4 mesi di contributi versati alla Gestione separata nel 2013.I beneficiari devono essere stati iscritti in via esclusiva alla stessa Gestione. Sono esclusi dall'una tantum gli assegnisti di ricerca, i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i semplici collaboratori coordinati e continuativi, i collaboratori già pensionati e gli assicurati anche presso altre casse di previdenza.
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