Sicumere filosofiche: maestri, maestrine e... «favole da balia»
giovedì 22 gennaio 2015
Su “Repubblica” (19/1, p. 47) Michela Marzano,filosofa e deputato del Pd, elogiando Voltaire campione di tolleranza illuminista annuncia che il suo «“Trattato della tolleranza” si trova oggi in vetta alle classifiche dei libri più venduti». Suo quel «Trattato», ma solo chi non l'ha letto può dirne l'Autore vero maestro di «tolleranza». Per Leon Poliakov, storico ebreo dell'antisemitismo, «nessuno ha tanto diffuso e ampliato le aberrazioni della nuova età come Voltaire». Dal suo “Saggio sui costumi” (c. 8): «Si guardano gli Ebrei con lo stesso occhio con cui si guardano i Negri». Non è deplorazione! E nel “Dizionario Filosofico” (Mondadori, 1977. p. 368) l'ironia è sferzante: «Come non prosternarsi davanti a un rigattiere ebreo che vi prova che la sua storia è stata scritta dalla Divinità in persona, mentre le storie dei Greci e dei Romani sono state trasmesse da scrittori mortali e profani?». Altra definizione: gli Ebrei, «i più rozzi tra gli asiatici»! Dunque proprio bislacca la sicurezza della filosofa-deputata..: Ha proprio ragione Goethe: «Tollerare è offendere. La tolleranza dovrebbe essere transitoria. Deve portare al rispetto». Attualissimo, vero? Ma…Marzano insiste. E ieri, sempre “Repubblica” (pp. 1 e 32: «Ma voler annullare il corpo significa tradire la natura») eccola sferzare il «dualismo anima corpo» di tutto il passato: «Il corpo non è qualcosa che si ha, ma anche e soprattutto qualcosa che si è». Lezione: ma a chi? Già Paolo insegna che «il corpo è tempio» di Dio, per i Padri antichi «la carne è cardine della salvezza» e per san Tommaso «il principio» della nostra «individualità» è «la materia che quantifica il nostro corpo». Che per i cristiani risorgerà! E allora? Con Voltaire (“Scritti filosofici”, Laterza, 1972, p. 271): una persona matura «non ripete la favole della sua balia»!
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