Se la preghiera «legge» il mondo
giovedì 7 giugno 2018
Un abate celebra la Messa con i suoi monaci, ad un tratto si ferma e annuncia che una nave è naufragata lì vicino e invia i confratelli a prestare soccorso: in questo racconto è racchiusa l'eredità spirituale lasciataci da san Roberto di Newminster. Egli, infatti, visse da monaco mostranto a tutti come la preghiera sia lo strumento più prezioso per leggere la storia e "soccorrere" il mondo. Era nato a Gargrave nella contea di York verso la fine dell'XI secolo e, dopo gli studi universitari a Parigi, fu ordinato sacerdote. Venne inviato come parroco nel suo paese natale ma lui scelse la vita contemplativa entranto nell'abbazia benedettina di Whitby. Si unì in seguito al gruppo di monaci che fondarono la comunità di Fountains nel nord della diocesi di York e infine fu scelto come abate della nuova abbazia di Newminster in Northumbria. Si distinse per la profonda vita di preghiera e per la coerente testimonianza di povertà. Morì nel 1159.
Altri santi. San Coloman di Druim Mor, vescovo (VI sec.); sant'Antonio Maria Gianelli, vescovo (1789-1846).
Letture. 2Tm 2,8-15; Sal 24; Mc 12,28-34.
Ambrosiano. Es 35,1-3; Sal 117; Lc 5,36-38.
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