Sbagli, impreparazioni, autocoscienze, harakiri
lunedì 30 maggio 2005
Errori: per sbadataggine e impreparazione. E talora l'incoscienza si fa autolesionismo. "Magazine" del "Corsera"(12/5, p. 22), Luisa Pronzato allegra sul segretario del nuovo Papa, Georg Gaenswein: per colorire la tela racconta uno "scontro con il cardinale Josef Clemens", ex segretario di Ratzinger. Due invenzioni: lo scontro e il cardinalato. Non male. Ma è una mania: ieri mattina alla radio(h.8.53) una voce femminile fa "cardinale" il segretario della Cei, mons. Betori! Auguri. Invece su "Liberazione" (26/5) parla di ecumenismo al Congresso di Bari e scrive dello "scisma del 1098". Che invece è del 1054! Stesso giorno l'agenzia "Punto.com" cita "il vicedirettore di "Avvenire' Massimo Delle Foglie". Che invece si chiama Domenico. Peggio: sul "Riformista"(26/5, p. 8) Isabella Angius intervista compiaciuta un giovanotto che parla di "papa Natzinger", insistendo su quella "N", e credendo di essere intelligente. Quasi pena. E l'autolesionismo? Eccolo, insieme con l'impreparazione. Ieri su "Repubblica" Concita De Gregorio insegue per quasi due pagine il cardinale Ruini - "Don Camillo e il Referendum" - con evidente allergia che si legge ad ogni aggettivo. Ma è evidente anche l'impreparazione, quando afferma che per Ruini e per la Chiesa "l'amore coniugale è dato al solo scopo di riprodursi"(!). Autolesionismo, dicevamo. Lei pone una domanda e scrive: "Ruini parla guardando dritto al niente che ha davanti". Beh! Davanti, in quel momento, c'era Concita De Gregorio, inviato di "Repubblica". Come lampo di autocoscienza è un record!
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