Rozzezze supposte e manifeste È subito falsità (che non si regge)
martedì 9 luglio 2019
Pagine "rozze": una miniera. Ieri "Libero", prima con titolone: «L'unico muro in Italia ce l'ha il Vaticano». Con citazione: «Diceva Totò che ci sono le cose vere e quelle supposte». Capita la finezza? Il resto nel titolaccio! Si parla di immigrati, ma naturalmente arriva ben altro. Ancora "Libero" (ed. Milano, 5/7, p. 33): «Lo scandalo di via Andrea Doria». È allarme: «Vergogna in viale Andrea Doria... Al n. 4, a sandwich tra il night club e un hotel…un gruppo di algerini vive nella cappella storica…» Testuale: "A sandwich"? Già pronti per essere addentati! Che volete fare? Da qualche parte – spesso le stesse – qualcuno scrive come... mangia, e su quasi tre pagine! È libertà, ma... Cambiamo località, scendiamo al Sud, e arriva un annuncio: «Dopo Bergoglio il conservatore Mueller»! Un Conclave a Napoli? No, ovviamente, solo la presentazione di un libro che – leggi – in nome del «conservatore Mueller» è «un Manifesto della fede senza citare il Papa in carica» e in realtà scrive e titola non si limita a dire che non va citato, ma senza il coraggio di gridarlo vuole che sia chiaro che vorrebbe sostituirlo lì su due piedi, che da quanto leggi purtroppo non si reggono. In latino si direbbero sine baculo (senza bastone: imbecillus!).
Qualcuno cerca un nuovo antipapa? Non così brutalmente, ma con uno scopo e un mezzo esplicito: il libro è offerto ai quattro venti «Nel segno della Dottrina della Chiesa», e nel caso specifico il verbo «conservatore» è «accolto da Compagna e Schifone». Un'accoglienza diversa, pare, da quella del popolo di Napoli al «non citato» Papa regnante. Che volete fare: le rozzezze del pensiero talora sono da... supporre quando su certi argomenti si annunciano "crociate" che però non sanno più vedere dove realmente pesano le vere "croci" del momento presente. «Diceva Totò che ci sono le cose vere» ? Sì, ma qualche volta in pagina trovi solo le false...
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