venerdì 8 settembre 2006
Quando sembrava si sapesse tutto o quasi del vino, specie quello rosso e che a detta di tutti, è considerato un gradevole elemento salutista, se bevuto moderatamente e sempre associato ai pasti, ecco che il mondo politico e quello civile hanno posto dei quesiti che il nostro Massobrio interpreta con grande acume. Rispondo. Un vino a bassa gradazione alcolica, come il Lambrusco, non può fornire né le stesse calorie né la stessa dose di grammi di alcol di un Barbaresco o di un Amarone o simili. La ricerca scientifica ha fatto molti passi avanti infatti una delle ultime scoperte di grande interesse scientifico è legata ad una sostanza, che è presente in questa bevanda. Si tratta delle Saponine, scoperte da un gruppo di scienziati americani della California University di Davis che le hanno definite un nuovo ingrediente «caldo»; sono presenti in alcuni cibi, fra cui l"uva. Queste sostanze sono fondamentalmente dei composti a base di zucchero, il glucosio. Si trovano prevalentemente nelle bucce cerose dei chicchi d"uva, nell"olio di oliva e nella soia. Con questa nuova scoperta si è in grado di aumentare e migliorare, in modo naturale, l"effetto antinvecchiamento delle cellule, in quanto le saponine bloccherebbero l"assorbimento del colesterolo stesso e ridurrebbero i fenomeni infiammatori delle pareti dei vasi sanguigni, che sono implicati nel processo dell"aterosclerosi e nella insorgenza di altri danni cardio-circolatori. Un bicchiere di vino rosso corposo fornisce, da solo, la metà dei grammi di alcol che i Larn (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti) prevedono, per cui fa bene il nostro Massobrio a bere vino fresco bianco d"estate e rosso corposo d"inverno, sempre con moderazione. Non si tratta solo delle calorie ma soprattutto dei composti non alcolici, come i polifenoli, presenti nei vini importanti che ci fanno stare bene a temperature esterne molto fredde.
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