venerdì 26 maggio 2017
Ryoto, scrittore di successo con moglie, figlio e un nuovo romanzo nel cassetto, si ritrova improvvisamente con un pugno di mosche in mano. Dopo un importante premio letterario, qualcosa va storto e l'uomo si ritrova alle prese con un divorzio, la possibilità di vedere il piccolo Shingo solo una volta al mese e nessuna storia interessante da raccontare. Alla deriva fra tradimenti, menzogne, imbrogli e gioco d'azzardo, obbligato ad accettare un lavoro da detective per sbarcare il lunario, Ryoto ha smarrito il proprio posto nel mondo e ha deluso le persone a cui voleva bene. Il passaggio di un tifone su Tokyo, costringe l'uomo e la sua famiglia a ripararsi nella casa della madre di lui e il tempo trascorso insieme nell'arco di una notte cambierà molte cose nella vita dei protagonisti.
Sono molti anni che Hirokazu Kore-Eda, mescolando toni leggeri a quelli più drammatici, esplora con il suo cinema intimo, gentile e contemplativo i rapporti familiari attraverso gesti quotidiani semplici e i quasi impercettibili movimenti emotivi dei suoi personaggi fragili, imperfetti, inadeguati alle sfide della vita, ma così ricchi di profonda umanità.
Dopo Father and Son, Ritratto di famiglia con tempesta aggiunge un nuovo malinconico tassello alle sue riflessioni sulle relazioni umane, complesse e instabili, e sulla paternità, uno status non raggiungibile semplicemente con la nascita di un figlio, ma con lo svilupparsi di una consapevolezza e un senso di responsabilità che spesso sono proprio i bambini a insegnare. (A. De Lu.)
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