martedì 17 aprile 2018
Tra i Pastori e la comunità c'è un rapporto profondo, un dono totale di sé da una parte, l'amore filiale dall'altra. Nella storia questo rapporto ha avuto numerosi "campioni", tra i quali appare anche sant'Innocenzo che offrì tutto se stesso alla Chiesa locale di Tortona, segnata all'epoca dalle persecuzioni. Nato nel IV secolo da una nobile famiglia che proteggeva i cristiani, Innocenzo venne privato dei propri beni nel 303, durante la persecuzione di Diocleziano, che lasciò Tortona senza un vescovo fino al 318, quando venne nominato Malliodoro. Innocenzo nel 313 si recò a Roma per riavere i beni ma ottenne molto di più: papa Silvestro lo ordinò prima diacono e poi lo scelse come vescovo di Tortona: era il 325. I beni riavuti servirono così per guarire e ricostruire la Chiesa tortonese. Innocenzo morì nel 353.
Altri santi. Beata Chiara Gambacorti, domenicana (1362-1420); santa Caterina Tekakwitha, vergine (1656-1680).
Letture. At 7,51-8,1; Sal 30; Gv 6,30-35.
Ambrosiano. At 8,9-17; Sal 67; Gv 5,31-47.
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