domenica 26 maggio 2013
«Sono provocazioni che allontanano» insiste il ragazzo. Andrea fa un gesto come a cacciare mosche. Si alza, esce. Giacomo guarda il ragazzo che sta ancora in piedi. «Ma hai sentito cosa ha detto quel centurione?» gli chiede. «Avrà fatto qualche salamelecco…». Giacomo lo interrompe: «Ha detto: non sono degno che tu venga nella mia casa». Il discepolo ha il viso duro. «E poi ha detto: ma se tu, Gesù, dici anche solo una parola, il ragazzo guarirà». Il giovane tace. Giacomo lo fissa. Due puledri che fremono. «A lui interessa la fede delle persone, non cosa pensano i farisei». Il ragazzo per un poco sostiene lo sguardo di Giacomo, poi si volta violentemente. Sono tanti così. La giovinezza quando è in cerca di qualcosa che non sa diventa bellissima. Per un po' ascoltano, seguono, poi scompaiono. Alcuni sono finiti tra i rivoltosi. Erode è implacabile. Si vedono prigionieri marciare, occhi bassi, picchiati come bestie. La gente mormora che la banda del Nazareno ha il sopravvento su quella del Battista. I discepoli hanno spesso il cuore che trema. Cosa sta iniziando davvero... Fuori la sera accende fuochi in cielo e nelle case. Dopo la visita a Gerusalemme e gli scontri con Farisei e Sadducei c'è tensione nel gruppo. Qualcuno se ne è andato, altri lo faranno. Gesù è pensoso in queste ore.
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