sabato 14 luglio 2018
Sul sito dell'Unione Cattolici Razionali, nato per mostrare la serietà della fede cattolica – ottima intenzione! – talora capita di leggere "galoppate" senza briglie, per esempio (4/7) questa perentoria frase: «Il teologo (...) condanna anche Papa Ratzinger: "Da sempre tende all'eresia"»! Ne ometto il cognome per carità di antica conoscenza, ma il contenuto mi pare da capogiro, quasi incredibile. Leggo infatti che lui, oggi collaboratore di un sito online anti-Papa, «è stato duro oppositore anche di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, ma durante i precedenti pontificati preferì mantenere le sue idee all'ombra dei circoli tradizionalisti». Ma poiché da ultimo anche altri «hanno preso coraggio», lui «si è finalmente esposto». E quel "finalmente" fa pensare: chissà che fatica, nei pontificati precedenti, a tenere la mente calma e la bocca chiusa per lui e per quelli cui oggi si è accodato elogiando un «libro di uno storico nemico di Benedetto», Enrico Maria Radaelli! Questi «si è proposto di "controbattere" uno per uno gli insegnamenti» di Ratzinger, «profondamente erronei, pericolosi per la fede come solo una sintesi delle dottrine moderniste può essere». Ecco quindi due coraggiosi, "il teologo" – che conosco da 40 anni e passa, quindi vecchietto almeno quanto me – e Radaelli, sopravvissuti tacendo al Concilio, e poi a 4 Papi successivi. Ora partono dal penultimo di essi sconfessandolo, ma soprattutto – leggo nel sito – mirano all'ultimo. Infatti ora anche il "teologo" «mette nel calderone dell'eresia il Vaticano II e tutti i Pontefici postconciliaristi» e si allinea al prode Radaelli. Bella coppia! Leggi e prendi atto, ma ricordi che Pio XI nel 1927 per vicende tutte francesi tolse la berretta cardinalizia al teologo Louis Billot, che gli aveva imposto la tiara, e che certi "coraggiosi" sono proprio fortunati: la cifra portante di questo papato è la misericordia!
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