Quella riforma condivisa guidata dallo Spirito
lunedì 14 dicembre 2020

La riforma non è mai opera solitaria, ma sempre un impegno condiviso e un progetto che dev’essere sostenuto da una profonda spiritualità. San Giovanni della Croce oggi ci ricorda proprio che le nostre strade esistenziali non possono essere mai percorse in solitudine ma si fondano su un incontro: prima con Dio e poi con i fratelli. Nato nel 1540 o nel 1542 a Fontiveros (Avila, Spagna), Giovanni vestì l'abito dei Carmelitani a Medina nel 1563. Fu ordinato prete nel 1567 e nello stesso anno incontrò santa Teresa di Gesù, con la quale collaborò alla riforma del Carmelo: nascevano così i Carmelitani Scalzi. Giovanni nel 1568 era nel primo nucleo di questo monaci riformati. Ricoprì vari incarichi e dovette subire anche un’ingiusta carcerazione per una falsa accusa: Fu in carcere che scrisse molte delle sue poesie. Morì nel 1591 a Ubeda ed è dottore della Chiesa.

Altri santi. San Pompeo di Pavia, vescovo (IV sec.); sant’Agnello di Napoli, abate (VI sec.).

Letture. Nm 24,2-7.15-17; Sal 24; Mt 21,23-27.

Ambrosiano. Is 11,1-10; Sal 97 (98); Eb 7,14-17.22.25;Gv 1,19-27a.15c.27b-28.

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