Quella gioia profonda che nasce dalla carità
sabato 15 giugno 2019
Come è difficile immaginare e creare opere positive per un mondo futuro mentre siamo colpiti da immagini e da notizie di distruzioni e di morte. E come aiutare una fantasia creativa di opere nuove quando i mezzi di comunicazione ci offrono ogni giorno immagini negative in gran parte del mondo. Non facile provare interesse e mettere impegno personale per un nuovo cammino che non riguardi solo noi stessi ma che sia positivo per almeno una parte della società di domani. Come si fa a sognare e mettere sulla carta progetti per i nostri figli quando ci raggiungono immagini di bambini in fuga dagli ospedali, dalle loro case, dalle scuole sotto i bombardamenti? È la Siria dove i raid governativi e dei russi cercano di sconfiggere le varie milizie legate ad al-Qaeda nascoste nella provincia. Chi ne paga il prezzo in termini di morti e di feriti ogni giorno sono i civili e soprattutto i bambini. Le notizie dei giornali ci dicono che da alcune settimane le bombe uccidono quattro ragazzini al giorno. E noi come possiamo, decidere dove passare le nostre vacanze, acquistare i nostri abiti d'estate, programmare viaggi per dimenticare le difficoltà personali e le notizie negative che dividiamo ogni giorno con il mondo? Se il nostro interesse alla vita non fosse capace di costruire cose nuove, di cercare dentro noi stessi ragioni per essere presenti sempre al cammino comune, la nostra terra non avrebbe più ragioni di essere né di avere un futuro. Buona l'iniziativa del Corriere che promuove ogni settimana pagine con notizie positive, di questo infatti abbiamo bisogno per trovare il senso anche ai nostri giorni che a volte ci sembrano ripetitivi, senza momenti di gioia, né di interesse che dia ragione di vivere. E tu che cammini guardando il marciapiede perché ti sembra di non avere più speranza, tu che non sai a chi raccontare la tua pena, tu che ti senti inutile perché non lavori, guarda le tue mani e vedrai che sono ancora necessarie per chi le ha perdute. Racconta il tuo pensiero anche se ti pare inutile e vedi chi ha lasciato la mente nel dolore o vi è nato senza per uno strano destino e aspetta chi ascolti le sue parole senza senso, ma che vengono anch'esse dall'anima. Tutti i giorni troverai vicino a te chi ha bisogno di aiuto e non lo sa chiedere, chi lo grida a gran voce e non trova ascolto. C'è una infinita richiesta di bene nelle nostre case, nelle strade, negli uffici e nelle scuole, cui non sappiamo rispondere o non vogliamo ascoltare perché richiede fatica, impegno, scelta. Ma c'è chi risponde con pazienza e lo fa con quell'amore al mondo che solo rende bella la vita. Perché tu che scorri queste righe pensi forse che la felicità, quella che viene concessa alla vita di ognuno non abbia posto tra le righe della carità? Niente più della carità offre al mondo piacere, gioia profonda, intensità di vita e riconoscenza verso l'umanità che ti ha permesso di avere per un certo tempo il tuo posto su questa terra e di saperlo dividere in serenità con gli altri.
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