mercoledì 27 gennaio 2016
Tutti parlano del problema dei profughi, pochi di loro come risorsa. Un esempio di migranti che, in attesa di veder riconosciuto lo status di rifugiato, si dedicano al volontariato arriva da Cesena. Undici giovani profughi della Nigeria hanno aderito infatti al progetto "Attiviamoci per Cesena", per dare volontariamente il loro contributo alla pulizia di alcune aree verdi della città romagnola.L'adesione è stata ufficializzata nel corso di un incontro in Comune, alla presenza del sindaco Paolo Lucchi e dell'assessore ai Servizi per le persone Simona Benedetti. Gli undici ragazzi si affiancano agli altri 30 profughi richiedenti protezione internazionale, accolti a Cesena dal Comune, attraverso la collaborazione solidale di vari enti e associazioni di tendenze e culture diverse, come l'Azienda servizi alla persona Cesena Valle Savio, Arci solidarietà, San Vincenzo De Paoli, Fondazione Opera Don Dino e Cooperativa Cils, che da quasi un anno puliscono alcune fra le più importanti aree verdi. I 41 profughi non sono soli in questa benefica opera di volontariato civile, ma operano insieme a 43 cittadini cesenati. Il progetto, coordinato da Matteo Gaggi dell'Unione dei comuni cesenati, sta facendo "scuola" sul territorio. Così hanno iniziato la stessa attività di volontariato nella manutenzione del verde anche 5 profughi accolti a Mercato Saraceno e 17 a Bagno di Romagna. In Comune i profughi hanno sottoscritto in modo simbolico il "patto civico", ricevendo in cambio gli attrezzi per la manutenzione del verde: giubbotto, palette e ramazze.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI