Paternità: nodi dolorosi e seri e superficialità ridicole e gravi
sabato 27 febbraio 2021
Padri: presenti e assenti, latitanti ed esclusi, ridicolizzati. Siamo appena alla prima puntata e si parte con la sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (vedi “Avvenire” di ieri, pagina 11 e il commento di oggi di Assuntina Morresi). Questa la sintesi della “Repubblica”: «Un figlio con l'embrione fecondato dall'ex marito. Anche se lui non vuole». Per il giudice, scrivono Dario Del Porto e Conchita Sannino, «è prevalente il diritto dell'embrione a nascere (…) rispetto al diritto del genitore». Non tutti ne parlano, ma chi lo fa appare fortemente critico. Felice Manti (“Giornale”, «Basta una sentenza a eliminare il papà») domanda: «E il padre virtuale? Se non vuole il figlio, essendo biologicamente padre, ne sarà anche legalmente responsabile, prima ancora che moralmente? E qui si apre una prateria, anzi una voragine», consentita nel corso degli anni dalla demolizione della legge 40 con uno stillicidio di sentenze. Manti si appella a Parlamento ed esecutivo: «Pongano un freno a questa deriva giudiziaria».
Decisamente contraria è Annamaria Bernardini De Pace (“Stampa”: «Quei figli nati dall'egoismo»). Decisione sbagliata, «perché mi sembra che risponda esclusivamente all'egoismo della donna e non all'interesse del bambino che dovrà nascere», un figlio «nato dal gelo e non dal calore». «Far nascere questo bambino è non tanto una violenza contro il padre solo biologico (…) ma anche una violenza contro il bambino stesso».
Della serie “far fuori i padri”, in questo caso il Santo Padre, Andrea Cionci su “Libero” si esibisce in una tirata ideologica, a uso esclusivo di certi “tifosi”. Titolo esemplare: «Francesco fa fuori i baluardi dell'ortodossia cattolica», i cardinali Sarah e Comastri, rispettivamente 75 e 77 anni, quindi in età da pensione. Un pezzo monocorde e privo del senso del ridicolo: «Sulla messa in latino sarà guerra totale fra chiesa (minuscolo nell'originale, ndr) tradizionalista e modernista». Chiaro? O sei tradizionalista o sei modernista, tertium non datur. A quando le liste di proscrizione dei “modernisti”?
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