mercoledì 12 gennaio 2011
«Zero tituli!» L'espressione è calcistica, ma spesso in pagina i titoli finiscono anche" sottozero. Ieri per esempio, su "La Stampa" (p. 18) c'era titolaccio sottozero " «Il Papa attacca l'educazione sessuale» " con offesa diretta al sottoscritto perché proprio lì sotto c'era anche una mia opinione che diceva l'esatto contrario. Non per nulla qui, sempre ieri, il direttore scriveva giustamente di una schermata di Televideo, stesso tema, per cui «il Papa si è scagliato» contro le leggi ecc. Cose che capitano, ma non dovrebbero" A proposito giacché siamo sui titoli, sempre "La Stampa" (8/1, pp. 1 e 11) leggi di «un piccolo Paese» che decide il suo futuro, e scopri che «il piccolo Paese» è un quarto del Sudan che totalmente ha 2 milioni e mezzo di km quadrati, e quindi è così "piccolo" che occupa circa 640.000 km quadrati, più due volte l'Italia! A quando una ripassatina, e non solo in geografia, per certi titolisti? Penso a loro, ma anche ad altri, ben oltre i titoli, e la mente va subito al cane di Pavlov, quello che di fronte allo stimolo automaticamente «salivava»: voce del verbo salivare. Capita in pagina anche illustre che qualcuno salivi appena sente nominare Chiesa, Papa e cattolici, e lasci in pagina evidenti tracce della cosa. Magari non sempre è colpa avvertita" Ieri ad esempio su "Repubblica" (p. 58) Nello Ajello riduce a «pochi e inascoltati» i cattolici antifascisti, definisce «una figura un po' allucinata» don Mazzolari e in sostanza tra «tanti e ascoltati» dimentica Pio XI e Giovanni Battista Montini che non furono certo "filofascisti". Così dicono i fatti, ma qualche pagina in automatico «saliva».
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