Pagine a due facce: tra vette e depressioni
martedì 15 gennaio 2008
Giornali come pile a due poli: positivo e negativo. Domenica così "Liberazione" (pp. 1 e 4) informa che a Roma Rifondazione ha cacciato un proprio consigliere circoscrizionale che con un ordine del giorno, approvato poi con i voti del Centrodestra, proponeva l'esclusione dei bimbi rom dai normali bus scolastici, destinando loro un bus separato. Norma definita giustamente «incompatibile con la nostra cultura» cancellata e consigliere cacciato. Applausi umani e cristiani" Stesso giornale, ancora polo positivo a p. 11: una lettera sul discorso di Benedetto XVI alle Giunte romane, ricorda che rimproveri così duri "non erano inediti", ma negli anni li avevano mossi don Di Liegro, don Ciotti e don Albanesi, sempre applauditi. Lo stesso Giovanni Paolo II " e basterà ricordare un discorso alla giunta Giubilo, di centrodestra " aveva detto cose simili: questa, anche ammettendo che passi avanti si siano fatti, era ed è la realtà dura di Roma. Fa piacere leggerlo su "Liberazione". E la faccia negativa? A p. 4, senza un minimo di serietà, 5 colonnnini e foto attaccano la presenza di Benedetto XVI alla Sapienza annunciando contestazioni volgari fin dal nome, che ometto per decenza, e nel supplemento domenicale l'intera p. 5 nel titolo profetizza che "La Chiesa perderà la sfida della globalizzazione", utilizzando male, e tutta in negativo, un'intervista allo "storico" Giovanni Miccoli, noto anche come cattolico, ma di suo già troppo pessimista. Forse dopo il fallimento del comunismo, chi non ha più speranze in proprio si accontenta quando incrocia le depressioni altrui. Ma la realtà resta la stessa.
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