venerdì 10 novembre 2017
La strana coppia Morandi-Rovazzi si è guadagnata uno speciale in prima serata, sia pure su Nove e nel giorno, mercoledì, in cui tornava Montalbano, che anche in replica sbaraglia la concorrenza a suon di ascolti record: oltre 6 milioni e mezzo con uno share superiore al 27 per cento. Roba da far impallidire i 221 mila telespettatori di Tutti pazzi per Morandi e Rovazzi. Ma forse, senza il commissario di Camilleri, il Gianni nazionale qualche telespettatore in più di fronte al canale del gruppo Discovery Italia lo avrebbe portato. Non è infatti difficile pensare che tra il pubblico di Rai 1 ci siano fan di Morandi, almeno quanto quelli dell'altra ammiraglia, Canale 5 di Mediaset, che ha da poco proposto con successo L'isola di Pietro in cui il cantante di Monghidoro rinuncia alla musica per dedicarsi alla medicina nei panni del dottor Sereni, un eroe positivo che ben corrisponde all'immaginario collettivo sull'eterno ragazzo (73 anni il prossimo 11 dicembre). Chi non avrebbe spostato telespettatori è invece il giovane anziano, il ventitreenne Fabio Rovazzi, pseudonimo di Fabio Piccolrovazzi, youtuber, diventato popolare improvvisandosi cantante con il tormentone estivo del 2016 Andiamo a comandare. Il suo pubblico, fatto soprattutto di ragazzini, non segue certo Montalbano né le fiction di Canale 5. In quanto allo speciale di mercoledì sera su Nove, si tratta di una sorta di intervista reciproca tra i due cantanti mentre sono in viaggio, ognuno per conto suo (almeno così dice il montaggio), verso l'Arena di Verona. Morandi sarebbe partito dalla sua casa di San Lazzaro in provincia di Bologna. Rovazzi da Milano. In poco più di un'ora di road movie, i due raccontano qualcosa della propria vita e soprattutto com'è nata nella primavera scorsa l'idea del duetto di Volare, il terzo singolo di Rovazzi con la partecipazione di Morandi. Ad intervallare il tutto qualche momento dal prestigioso palcoscenico veronese prima dello spettacolo, con incursioni di J-Ax, Fedez, Nek e Renga, e un'ulteriore intervista a mo' di gag con un «giornalista snob». Alla fine, di Morandi non sappiamo niente di più di quello che già sapevamo. Si ha però conferma di una affabilità e di una energia inversamente proporzionali a quelle del giovane collega, che almeno ammette di essere un beneficiato passato dal nulla al tutto.
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