mercoledì 19 gennaio 2011
Giovanni Paolo II sarà beatificato a Roma il primo maggio e subito "Libero" (15/1, p. 1) titola «Il Vaticano sfida la Camusso»: prodezza unica di testa bislacca! Ancora: per "L'Unità" (p. 26) la cosa avviene «in un tempo record, che non ha eguali nella storia della Chiesa». E invece per tanti secoli uomini e donne, per voce di popolo confermata dall'assenso ecclesiastico, o viceversa, furono proclamati santi anche appena morti. A proposito: stesso articolo, e solita mania di fissazione rusticana o malintenzionata, un titoletto parla di «anatema di Ratzinger». Il Papa infatti ha raccomandato alle Giunte di Roma la realtà della "famiglia", e in redazione è scandalo grande: per il Papa «la famiglia è solo quella tradizionale», cioè uomo e donna uniti in matrimonio! Strano il Papa retrogrado, che pronuncia anatemi? Ma allora è strana, retrograda e carica di impliciti anatemi anche la Costituzione vigente! A proposito, sempre per stupidità esibita, leggo sul "Manifesto" (15/1, p. 5) che il Papa «deve aver apprezzato parecchio» la scelta di questo o quel nuovo assessore nella Giunta comunale: unico "fascio" di veleno e cattivo gusto! Ultima nota. A Malpelo spiace che (su "Libero", p. 1) un collega stimato esulti per la beatificazione di un Papa come Giovanni Paolo II, ma poi torni ad accusare due Papi di quella «soggezione che indusse ad evitare, al Concilio, con metodi scorretti, la condanna del comunismo». Perché non viene mai il dubbio che se il Concilio avesse di nuovo condannato il comunismo, i cattolici dell'Est avrebbero sofferto molto di più, e persino che sarebbe stato (quasi) impossibile che Karol Wojtyla diventasse Papa? Pensiamoci, qualche volta.
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