venerdì 30 ottobre 2015
Ha provato a varcare le casse del supermercato disperata perché consapevole che la sua cattiva azione, seppur mossa da una impellente necessità, non avrebbe avuto possibilità di riuscita. E così, quando una donna italiana di 50 anni è stata bloccata dai dipendenti del punto vendita di Prato per aver preso e non pagato merce per un valore di 32 euro, gli incubi si sono palesati. I cassieri del frequentato supermercato di piazza San Marco, anche se con dispiacere, hanno dovuto chiamare la polizia. E qui la storia prende una piega diversa da quanto ci si aspetterebbe. Perché quando i due agenti in servizio alla questura del capoluogo toscano sono arrivati sul posto, dopo aver ascoltato la donna hanno deciso di non procedere alla punizione prevista non sporgendo denuncia. E per non violare la legge il conto lo hanno pagato loro. Di tasca propria. La donna, poco prima, aveva spiegato in lacrime ai poliziotti e ai responsabili del market, di aver rubato per bisogno. In quanto disoccupata, e avendo a casa una madre anziana e un figlio minorenne, aveva il dovere, ha dichiarato, di provvedere alle necessità di quelle persone. Del resto, la merce sottratta da quella madre parlava chiaro: olio, pasta e carne.Insomma, una vicenda che ha commosso gli uomini in divisa che non hanno esitato a tendere una mano alla signora senza lavoro. «Voleva i nostri numeri di telefono per restituirci i soldi più avanti – hanno affermato i poliziotti – ma le abbiamo detto di non volerli».
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