mercoledì 29 gennaio 2003
Dritto e rovescio anche per le esequie dell'Avvocato. Lucida, essenziale, capace di cogliere tempi e toni giusti per l'annuncio della speranza eterna l'omelia del card. Poletto. "La Stampa" (27/1) l'ha riportata quasi intera. Parlava ai vivi, il cardinale, e della vita, terrena ed eterna. Stesso giorno, stesso giornale, toccanti anche le parole della figlia di Gianni Agnelli, Margherita: "Mio papà, certo non con gli occhi terreni, ma con quelli spirituali, sarà stato commosso vedendo questa cosa...". "Occhi spirituali": la vita eterna nello Spirito Santo che resuscita tutta la realtà umana. Non un'evanescente metafora di fantasia, ma la radice di tutto il mistero umano e cristiano. Luce. All'ombra - a parte l'ignobile diceria della morte "voluta" in concomitanza con la successione di Umberto Agnelli in Fiat - pensa sul "Messaggero" Fabio Isman, mescolando la cronaca ai suoi commenti strampalati. "Intervento pesante", per lui, quello del cardinale, "moniti pesanti" i suoi, "e - con sprezzo del ridicolo Ndr - "probabilmente della Chiesa" (?). Di più: per lui la notizia - messa fino nel titolo - è "l'avvicinamento alla fede" di Agnelli, iniziato "sul finire dello scorso anno". Un paio di mesi, dunque"Ma i giornali sono pieni di testimonianze: Agnelli da anni e anni ogni domenica alla Messa a Villar Perosa, spesso in preghiera al Santuario della Consolata, e incontri con mons. Peradotto e con altri. Solito schema di certi ritardati, da noi: malattia e paura della morte decisivi per ogni "fine da cristiano". Anche per questa. Ottimo sistema per farsi meno domande e girare pagina? In pagina funziona, forse, ma nella vita?
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