venerdì 31 marzo 2006
Anche se le piante medicinali sono usate da tempo infinito, il modo in cui influiscono sulla salute della gente non è ancora del tutto chiarito. L"espressione "aggiungi un po" di pepe alla vita", si usa perché si è convinti che erbe e spezie esaltino gli alimenti e quindi producano effetti salutisti e psicologicamente benefici sulla persona. Le erbe aromatiche  permettono di arricchire il sapore di un piatto e di rompere la monotonia che smorza l"entusiasmo per la cucina casalinga.Purtroppo, oggi per insaporire i piatti e renderli sicuramente appetibili, si aggiungono grassi e tanto sale, che accumulati nel tempo possono provocare danni alla salute.Le erbe e gli aromi più piccanti e irritanti possono provocare, se ripetutamente introdotti, gastriti e anche coliti, oltre che danni al rene e alle vie urinarie. Il profumo e il sapore caratteristico di alcune erbe sono da tenere in giusta considerazione, non bisogna però dimenticare che la quantità usata per insaporire un piatto, non basta per fornire un"azione terapeutica e la cottura non è sempre adatta a estrarre i principi attivi cosa che avviene invece con la macerazione o l"infusione. Ci sono alcune erbe che contengono particolari sostanze, come ad esempio il rosmarino, che produce un olio essenziale, l"eucaliptolo, spesso usato per curare le malattie dell"apparato respiratorio grazie all"effetto balsamico e trova anche impiego per uso esterno, per frizioni nelle lombaggini. Se il rosmarino, però, viene usato per insaporire un arrosto perde completamente il suo effetto terapeutico e lo stesso discorso vale per la salvia, il basilico, il prezzemolo; da quest"ultimo si estrae un altro olio essenziale, l"Apiolo Verde, che è irritante per le mucose; esso a forti dosi può provocare dei fenomeni tossici che un tempo venivano sfruttati per tecniche abortive esecrabili. Se però esso viene usato crudo per insaporire un piatto non provoca alcun danno anzi, essendo ricco di Vit C, aiuta l"organismo.
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