La felicità non si getta via, si regala a chi non ce l'ha
sabato 8 agosto 2020
Ècome dover raccontare una “storia” a un bambino perché si addormenti: a volte si ripetono vecchi racconti, altre si spera che si addormenti prima della fine della favola. Ma c'è di più, adesso i bambini non si accontentano più siano finite davanti ai tuoi passi le storie inventate perché possono consultare sui loro computer se tu racconti la verità oppure no. E anche tu vorresti avere ogni sabato un fatto nuovo sul quale poter discutere, pensare senza essere sempre sommerso tra le notizie negative che il foglio più grande del giornale della settimana ti ha proposto. Ma quanto è difficile usare la fantasia per migliorare le notizie del giorno, anche quando si è in vacanza, quando sdraiati sul telo di spugna si immagina di sfiorare il mare e andare lontano. Sembra non ci sia mai tempo per godere di una immaginaria solitudine dove chi ti disturba è solo il ronzio di una vespa che ha perduto la strada. E non ci accorgiamo che la maggiore ricchezza che abbiamo è quella fantasia che costruisce e distrugge per noi luogo e tempo mai visti, sogni di bellezze mai immaginate, di amicizie vere e mai finite. Il sole ci racconta i suoi viaggi attorno al mondo, ci accarezza con il suo caldo respiro e non chiede niente per sé, ma lascia che i tuoi occhi si chiudano a disegnare, fiumi e fiori, verdi pianure e onde azzurre. Ogni pena sparisce, ogni lacrima lascia un piccolo segno che subito il sorriso cancella. Godere di quel poco che ci è dato, amare quei minuto di pace quando le labbra sorridono e ancora non sai il perché. Amare la vita è una grande fortuna anche quando si piange, quando pare che tutto ti venga negato e distrutto, ma nel profondo dell'animo, dove tutto è buio, una piccola voce, con un sospiro ti ricorderà che non sei solo, che basta voltarsi e qualcuno ci sarà. Bisogna imparare a costruire per sé ed anche per chi vive vicino qualcosa che assomigli all'antico paradiso terrestre: nella tua casa gli alberi non ci sono? Vai in campagna e prendi un piccolo ramo di pino e mettilo in un vaso con dell'acqua. Vedrai che quella stanza sarà più bella, copri il tavolo con un drappo colorato e decora la poltrona con un cuscino nuovo, ti sembrerà di riposare meglio. La bellezza, la serenità vivono dentro di noi. Bisogna cercarle e farle sopravvivere con forza e coraggio, ma distribuirne anche ad altri, a chi non sa trovare motivo di un sorriso, a chi ha paura di fasciare una mano ferita. Sorridere sempre anche quando i tuoi occhi vorrebbero piangere perché la felicità si costruisce nell'animo, non si getta via, ma si regala a chi non ne ha. Sorridere anche al telefono quando dall'altra parte ti cerca chi non sa frenare le lacrime. Il sorriso è una carezza che arriva anche da lontano. Non dimenticarlo mai.
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