domenica 16 settembre 2018
La strada per l'integrazione passa anche attraverso il teatro. È quello che pensano in Valle d'Aosta, a pochi passi da Francia e Svizzera, terra un tempo di migranti alla ricerca di lavori umili nelle terre francofone. Qui alla fine del mese di settembre parte "Camminanti", laboratorio teatrale rivolto in particolare agli immigrati e inteso come spazio di incontro in cui sperimentare nuove modalità di espressione e relazione. Un termine, "camminanti", scelto dai promotori dell'iniziativa per indicare l'azione che accade al presente. Come il teatro. Un participio ostinato – e presente – che non contempla differite. Il progetto si concluderà in dicembre con un'azione teatrale presentata a tutta la cittadinanza di Aosta.
Al laboratorio, ideato e condotto dagli attori professionisti Barbara Caviglia e Andrea Damarco di Replicante Teatro, compagnia con un'attività ormai ventennale di attenzione al territorio e al sociale, possono partecipare migranti di oggi e di ieri oltre a chi ha un particolare interesse per l'iniziativa. Destinatari un massimo 12 persone, per un totale di 10 incontri. Per accedere al laboratorio, non occorre avere esperienze precedenti in campo teatrale né conoscere bene la lingua italiana, ma soltanto aver voglia di confrontarsi in un lavoro di gruppo. L'iniziativa realizzata dal Consorzio Trait d'Union nell'ambito del progetto "Vivere in Valle d'Aosta", vede capofila la Regione autonoma Valle d'Aosta ed è finanziata attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 (info: consorzio@traitdunion.org).
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