L'infinito tra le dita
domenica 25 agosto 2019
Oggi bisognerebbe insegnarlo a scuola cos'è un artista: che non è quello che ci viene venduto come tale tra festival e talent show. E solo un artista, forse, sa dircelo. «Dici che sono un artista, ma forse pensi solo al successo; il successo ha convenzioni e regole, l'arte segue tutto un altro percorso... Come un artista, mi alimento di emozioni: un'emozione chiede lacrime e arriva a violentarti le illusioni... Dici che sono un artista, ma la mia scelta è stata ben diversa. Sono le storie a cercarmi, a chiedermi di ascoltarle poi di raccontarle, le seguo con la volontà di un altro che non mi somiglia eppure è un altro me stesso, e sa che tra capire tutto e niente ci sta soltanto un passo... Dici che sono un artista, per come ti potrei anche amare: ma questo viaggio neanche so dove mi potrà portare, e quando l'amore chiama rispondo con l'entusiasmo di chi non ha domande da fare perché l'amore come un dio non è più Dio, se ti avvicini troppo e troppo vuoi spiegare... Io, nel profumo della strada, sento ...l'infinito tra le dita! Io, ogni giorno senza rete, mi vendo i personaggi ...per non vendermi la vita!». Sì, bisognerebbe insegnarlo a scuola che un artista è questo. Allora, chissà, riusciremmo a riconoscere i nostri artisti veri, quelli che all'estero ci invidiano, quelli come Franco Simone.
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