venerdì 17 novembre 2017
C'è sempre qualcosa da salvare in questo mondo. E se la minaccia è sproporzionata ai nostri mezzi – questa volta si chiama Steppenwolf e non fa troppa paura – non resta che affidarsi ai poteri molto speciali degli eroi della Justice League, diretta concorrente degli Avengers. Ossia Batman, sempre scontroso e cupo; Wonder Woman, coraggiosa discendente delle Amazzoni; Cyborg, reso invulnerabile dalle parti meccaniche ma con pochi tratti emotivi; Aquaman, che sembra avere origini vichinghe ma proveniendo da Atlantide fluttua nell'acqua come un delfino; infine, il più spiritoso di tutti, Flash, il cui massimo problema è il brunch. Progetto arrivato con difficoltà sugli schermi, è affidato alla regia funzionale ma poco divertente di Zack Snyder, che inietta effetti speciali, scontri apocalittici e quale intermezzo riflessivo, quando si tratta di valutare la precarietà di difendere il bene e la facilità con cui si cede al male. Per fortuna questi della League sono tutti saggi e all'umanità danno una iniezione di fiducia. Il film però è sovrastato da un plumbeo fatalismo. Poco entusiasmante. (L.Pell.)
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