sabato 8 maggio 2021
Come, è già passata una settimana e devo mettere le dita sulla macchina da scrivere di nuovo? Il problema è cosa raccontare a chi oggi sembra costretto ad affrontare quello che domani si troverà a leggere queste righe. Non vorrei commentare la politica del giorno, né dare l'elenco degli ammalati di paesi lontani dal nostro che sembra cammini veloce sulla strada della guarigione. Neppure mi piacerebbe trovare ragioni negative sulla vita che il mondo oggi è costretto ad affrontare. Né si può immaginare che ci sia chi si accontenta di leggere favole antiche o nuove dove il male trova spesso il suo posto. Forse dovremmo guardare con fiducia e coraggio questo nuovo futuro, già qui vicino che si apre ogni giorno un po' di più per darci quel respiro che il tempo appena passato ci aveva negato. La forza di volontà conosce la via dei miracoli, basta avere fiducia e coraggio. Forse non tutto potrà ricominciare con eguale intensità e interesse, ma quante volte siamo stati chiamati, dopo guerre e distruzioni, a riprendere a costruire ciò che era stato distrutto. Quante volte l'umanità si è trovata a immaginare e poi inventare strade nuove per camminare verso un futuro che forse non avremmo neppure immaginato. Oggi siamo chiamati ancora una volta a riprendere il nostro coraggio e contare sulla forza della volontà che è la nostra bandiera contro la stanchezza, il disagio, la paura del nuovo. Forse questo male che ci ha accomunato nel dolore e nella paura, una volta superato può averci insegnato il valore della condivisione, di una amicizia senza interesse, di una presenza utile anche se non richiesta. Questo male della terra forse ci avrà insegnato che non c'è divisione tra noi, che siamo figli di uno stesso padre, al quale dobbiamo tutti chiedere pietà e perdono per aver cercato sempre la guerra invece che la pace. Noi che per egoismo non abbiamo più figli dovremo adottare i bambini di pelle scura, per giustizia e per amore. Anche per loro sarà necessario il nostro lavoro la nostra cultura, nata anticamente sulla condivisione, sullo studio comune anche se lingue diverse non ci aiuteranno subito, come abitudini differenti non ci renderanno amici senza problemi. Essere ugualmente fratelli ci richiederà del tempo ma sarà ancora l'unico modo per sopravvivere su questa terra. Forse la scienza della quale usiamo per scoprire lentamente l'universo ci insegnerà anche a capire, anno dopo anno, le ragioni per cui tanti mondi girano su se stessi e quale potrà essere la loro fine o la realtà della loro presenza davanti e attorno a noi.
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