Il minatore e pubblicista che volle fermare Hitler
venerdì 15 gennaio 2016
«Se oggi non ci impegniamo con la vita, come vogliamo superare la nostra prova davanti a Dio e al nostro popolo?». Non è una bella frase pronunciata da un predicatore ma il programma di vita portato fino in fondo dal beato Nikolaus Gross, martire nel 1945 del regime nazista, contro il quale si era da sempre esposto in prima linea. La lotta di Gross, marito e padre di sette figli, operaio minatore nato nel 1898 nei pressi di Essen, iniziò ben presto nelle associazioni operaie cattoliche e continuò attraverso l'impegno di pubblicista. Proprio per questo, dopo l'ascesa di Hitler, Nikolaus venne preso di mira: il suo giornale resistette fino al 1938 prima di essere chiuso, ma questo non fermò il futuro martire. Alla fine fu arrestato nell'agosto 1944 per una sua partecipazione collaterale al complotto contro Hitler: venne ucciso il 15 gennaio 1945.Altri santi. Vergine dei Poveri di Banneux (1933); san Mauro, monaco (VI sec.). Letture. 1 Sam 8,4-7.10-22; Sal 88; Mc 2,1-12. Ambrosiano. Sir 44,1.19a.22-23; Sal 104; Mc 2,13-14.23-28.
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