Il «barcone» diventa biblioteca
domenica 21 luglio 2019
Kalimchè, l'imbarcazione confiscata alla criminalità organizzata e utilizzata per il traffico di esseri umani da Bodrum a Otranto, dopo essere stata restaurata da 8 minori sottoposti a misure penali o in carico ai servizi di comunità è diventata una biblioteca itinerante. La barca attrezzata e pienamente funzionale è stata inaugurata nel porto di Bari, alla presenza di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, pronta a tornare in mare per ospitare eventi con scrittori, educatori e illustratori sociali grazie alla collaborazione tra il Centro di Giustizia Minorile per Puglia-Basilicata e l'assessorato al welfare del Comune di Bari.
Alcuni dei giovani che vivono in una particolare situazione di disagio sono stati impegnati in questa singolare iniziativa lavorando alacremente quasi un anno per rimettere in sesto l'imbarcazione concessa dal Ministero della Giustizia e trasformarla in un presidio galleggiante di lettura popolare grazie al progetto "Il Cantiere d'Amare", realizzato dall'associazione di promozione sociale Marcobaleno di Bari, vincitore dell'edizione 2018 del concorso "Orizzonti solidali" promosso dalla Fondazione Megamark. «Kalimchè è un simbolo di riscatto e legalità»,ha dichiarato il dirigente del Centro per la Giustizia Minorile di Bari, Giuseppe Centomani.
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