mercoledì 27 aprile 2022
Le immagini della guerra commuovono ognuno in modo diverso, ma il rischio resta l'assuefazione. C'è la storia delle donne anziane che non hanno lasciato la loro casa, benché i missili abbiano distrutto tutto o in parte. M'ha impressionato quella donna di Mariupol che mostra il disastro intorno a sé con due pagnotte in mano e le offre ai cronisti, a dimostrazione che la vita è irriducibile ed è sempre pronta a risorgere, nel nome della fraterna solidarietà. Nel 1135 i monaci benedettini crearono un formaggio, il Grana Padano, che oggi è diffuso in tutto il mondo. Questo per dire che in 900 anni ne sono accaduti di conflitti, che hanno stravolto gli assetti politici ed economici, ma sempre queste crisi hanno prodotto innovazioni in un luogo comunitario, come il casus vetus (formaggio invecchiato), che divenne il modo per conservare il latte nell'abbazia di Chiaravalle. Tuttavia, ora la crisi alimentare rischia di aggravarsi, se è vero che nuovi 263 milioni di esseri viventi si aggiungeranno ai già 600 milioni senza cibo. Sembrano dati che non ci riguardano, ma a sentire Dario Odifreddi, presidente di Piazza dei Mestieri, in procinto di aprire una nuova realtà di formazione per i giovani meno fortunati a Milano, è sparito anche da noi il cosiddetto ascensore sociale. E la preoccupazione è che i poveri invisibili che sfuggono alle statistiche ufficiali siano proprio i giovani, che avrebbero meno chance rispetto al passato di risalire la china. Alla Piazza dei Mestieri di Torino e di Catania e ora anche di Milano, sono coinvolti 5.000 giovani che imparano a fare i camerieri, i cuochi, i parrucchieri, i fornai, i mastri birrai e i tipografi. Ma a quanto pare manca una visione che rischia di rendere inefficaci i programmi del Pnrr sui giovani. Gli Its (enti di formazione terziaria non accademica) attendono 1,5 miliardi di euro stanziati in 5 anni, ma la proposta di legge è un rimpallo fra Camera e Senato, mentre i 4,4 miliardi stanziati per le nuove povertà richiedono un passaggio dai centri per l'impiego. Che non appare realistico, giacché il bisogno non lo intercetta uno Stato, ma la rete di solidarietà che vive nella prossimità dei territori. E le parrocchie sono un soggetto attivo, insieme ad agenzie educative, enti di sostegno alla povertà e quant'altro esiste nella realtà. Dunque ancora una volta manca una regia che favorisca quel passaggio fra welfare state e welfare society. Esattamente come 900 anni fa, quando la risposta arrivò dalle comunità monastiche. Possibile che la storia non insegni proprio nulla al presente?
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