I “Responsori” quaresimali di Gesualdo
venerdì 27 febbraio 2015
Sarebbero da ascoltare uno al giorno, per tutta la Quaresima, i Responsori della Settimana Santa firmati da Carlo Gesualdo (1566-1613), Principe di Venosa; tappe musicali di un lungo esercizio spirituale di meditazione e penitenza, in cui la sintassi del dolore, articolata secondo le regole della più severa polifonia, si dipana nel rito altamente suggestivo dell'Ufficio delle Tenebrae, tradizionalmente celebrato durante le notti del Triduo pasquale.Seduto all'organo o al clavicembalo, Francesco Cera è da sempre avvezzo a districare gli intrecci antichi di toccate, fughe e ricercari; qui, alla guida dell'Ensemble Arte Musica e alle prese con la trama di pagine vocali sofisticate, opta per una teatralizzazione riconducibile a una sorta di “Passio Christi”, in cui i mottetti di Gesualdo vengono intervallati all'intonazione gregoriana di alcuni passi del Vangelo secondo Marco, con gli interventi fuori campo dell'Evangelista, di Gesù, Pietro, Pilato e della folla. “Visioni sonore” che accompagnano le riflessioni sugli ultimi momenti della vita del Redentore, incorniciate dalle sublimi armonie modellate dal “Principe dei Musici”: dall'Ultima cena (Unus ex discipulis) e dalla preghiera nel giardino del Getsemani (In monte Oliveti) alla morte (Tenebrae facte sunt) e alla deposizione dalla Croce (Sepulto Domino).Ensemble Arte MusicaF. CeraGESUALDOTenebrae ResponsoriaBrilliant. Euro 7,00
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: