Il lavoro, partecipazione all'opera della salvezza
sabato 1 maggio 2021
Il lavoro di San Giuseppe «ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. La perdita del lavoro che colpisce tanti fratelli e sorelle, e che è aumentata negli ultimi tempi a causa della pandemia di Covid-19, dev'essere un richiamo a rivedere le nostre priorità». Oggi non si può celebrare la memoria di san Giuseppe lavoratore senza tornare alle parole di papa Francesco nella lettera apostolica «Patris corde», dedicata proprio allo sposo di Maria. Un carisma, quello di san Giuseppe, che si riassume nella capacità di essere «custode» di un tesoro prezioso, perché, spiega ancora il Papa, egli ci insegna che il lavoro è «partecipazione all'opera stessa della salvezza, occasione per affrettare l'avvento del Regno, sviluppare le proprie potenzialità e qualità, mettendole al servizio della società e della comunione». La memoria liturgica odierna fu istituita nel 1955 da Pio XII proprio per testimoniare l'importanza del lavoro nella visione cristiana.
Altri santi. San Geremia, profeta (650-587 a.C.); san Riccardo Pampuri, religioso (1897-1930).
Letture.
Romano. At 9,26-31; Sal 21; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8.
Ambrosiano. At 14,1-7.21-27; Sal 144 (145); 1Cor 15,29-34b; Gv 7,32-36.
Bizantino. Atti 12,1-11; Gv 8,31-42.
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