sabato 25 gennaio 2014
Che "lingua" c'è, in pagina? Non penso all'italiano… Ieri un esempio da collezione. Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata delle comunicazioni scrive che «se promuove la solidarietà Internet è un dono di Dio» (cfr. qui tutta p. 4). In altri giornali però fin dai titoli trovi solo la seconda parte… E per esempio ecco il titolone su "Libero" a tutta p. 16: «Il Papa santifica Internet e manda all'inferno Hollande». Miscela velenosetta, con quel "santifica" che è tutto ironico e l'invio all'Inferno, vero? Infatti oggi Internet è tante cose insieme, non tutte proprio attribuibili a Dio. In pagina dunque il pressappochismo con cui spesso ci si muove in materia di Chiesa. E allora? Poi apri "Il Foglio" e capisci di colpo. Infatti a p. I dell'inserto, titolo – "Dono di Dio" – e citazione esatti: «Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio». Benissimo? Sì, ma poi a p. 3 trovi la vignetta di Vincino col Papa che davanti al computer esclama: «Internet è un dono di Dio… Santo Google ora pro nobis… San WiFi levaci dai guai!» Trovato e provato: "la lingua" dei giornali spesso è anche "biforcuta", ma non si tratta dei romanzi di Salgari…
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