Ecografia del Pd: l'“anima” della sua pubblicità (e altre)
mercoledì 18 gennaio 2012
Ecografia di un equilibrio difficile. Su "L'Unità" ieri – ma in questi giorni anche su altri giornali – intera p. 23 di pubblicità/manifesto del Partito Democratico: «Ti presento i miei». Bella foto di una bella faccia di ragazza: «Eva, 19 anni, studentessa. Il suo sogno è cantare in un gruppo rock». L'annuncio è per «L'Italia di domani» e lì sotto la firma è vistosa: «PD. Partito democratico». Su quel «sogno» saresti perplesso, ma vai avanti e alla pagina successiva leggi un titolone: «Il modello italiano non c'è più. La crisi impone un salto di sistema». Domanda: per l'Italia di domani il salto di sistema può esprimersi nel "sogno" di «cantare in un gruppo rock»? Per fortuna a p. 25 trovi Emilio Gabaglio che riflette: «Lavoro, giovani e donne sono la priorità». Dal «sogno» discutibile ed equivoco – antropologia da talk show di bassa lega – ai problemi reali. Meglio, ma arrivi alle pp. 40 e 41 e trovi l'intervista a Colin Toìbin, irlandese, autore de "La famiglia vuota" – titolo definito «perfetto» – ove pur con qualche sfumatura di riconoscimento della complessità del tema, e per esempio del fatto paradossale che sì, «la famiglia è in crisi, eppure una frangia avanzata e progressista come il movimento gay chiede che venga approvato il matrimonio anche tra persone dello stesso sesso», leggi che «la famiglia è un fardello da cui liberarsi». Un giornale, o meglio – visto che quella pubblicità è del Pd – una forza politica a due anime? Anche tre, o quattro, a guardare la realtà di ogni giorno in Parlamento e nella società… La convivenza è auspicata, ma visto il responso dell'ecografia ci si può chiedere se è realisticamente possibile.
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