E Socci scrisse: ho capito papa Francesco e la missione che vive e ci chiede
martedì 14 dicembre 2021
Qualcuno forse ricorderà Antonio Socci, bella penna e bella testa, divenuto negli ultimi anni l'arcicattolico polemista fustigatore di papa Francesco, che sarebbe stato eletto in modo irregolare, un antipapa, un eretico, un satanasso che avrebbe distrutto la Chiesa. Su queste pagine – per sempre confermata e mai scontata decisione del direttore – se ne è parlato molto poco, per pura e semplice carità verso un collega veemente e intelligente, incredibilmente tramutatosi in un energumeno dello spirito che scatenava quasi ogni giorno l'inferno contro il Papa. Ma bisogna pur registrare, fino a prova contraria, che quel Socci non c'è più. Ed eccoci a scriverne. È risorto un Socci fedele, a modo suo, come tanti di noi. Un Socci che su “Libero” (12/12) esordisce: «È gravoso guidare la Chiesa nella tempesta di questi anni». Poi confessa: «Chi scrive in passato non ha lesinato critiche (anche troppo dure, talora con poca carità)». Infine l'ammissione: «Spazzando via tanti dettagli secondari bisogna riconoscere che la cifra originaria di questo papato è molto bella e delinea l'unico grande compito della Chiesa nel III millennio cristiano. Si potrebbe sintetizzare così: Dio ha pietà di tutti e si è fatto uomo per venire a cercarci, uno per uno, per salvar, pagando sulla croce il riscatto per ognuno di noi». Socci ricorda anche una «lettera autografa del Papa», giuntagli anni fa, in cui Francesco lo ringraziava anche delle critiche e prometteva di pregare per lui e la sua famiglia: «Un gesto di paternità che mi commosse», evidentemente non abbastanza se sono passati anni prima dell'articolo di domenica scorsa.
E adesso? Siamo lieti che Socci abbia compiuto il giusto passo. Ma i suoi fan? Quelli che rilanciavano esultanti le sue esternazioni sui social, ricoprendo di improperi Francesco e invocandone persino la morte? E i suoi libri? I suoi post? Ripida è la via del ritorno a casa. Il Papa lo aveva perdonato già anni fa; il Padreterno ha sempre le braccia spalancate; ma quella “banda” lo perdonerà mai?
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