sabato 25 gennaio 2014
E se adottassimo… una bolletta? Già una bolletta: luce, acqua o gas, poco importa. La cosa che conta è correre in aiuto di quelle famiglie che la crisi ha stremato, che hanno raschiato il fondo del barile e che non possono più permettersi neanche il riscaldamento o la luce elettrica. La lodevole iniziativa è stata lanciata dalle Acli e dalla Caritas di Gorizia per evitare che nuovi nuclei o singole persone vadano ad incrementare la già consistente quota di chi si trova sotto la soglia di povertà. In fondo, negli ultimi otto mesi, le famiglie bisognose che si sono rivolte alle Acli sono aumentate del 20%. Il progetto nasce infatti dalla richiesta di aiuto di una donna a cui era stata staccata la corrente per una bolletta non pagata e confida nella solidarietà delle persone con maggiori disponibilità economiche che possono fare una donazione (detraibile) sul conto corrente della Caritas.A beneficiare del contributo, ci tiene a dichiarare Silvia Paletti, presidente provinciale delle Acli, saranno solamente le famiglie con reali necessità economiche. «Prima di aiutare le persone che si rivolgono a noi – spiega Paletti – controlliamo l'Isee e la situazione debitoria, non aiutiamo chi gioca alle slot machine e non aiutiamo i furbetti che si fingono poveri. Controlliamo che le persone non abbiano già un aiuto sociale per poter dividere le risorse equamente». La solidarietà, come spesso accade, non si è fatta attendere e in poco meno di due mesi, sono stati già raccolti 5.000 euro.
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