Dove sei Signore? Preghiera di ogni tempo
sabato 17 agosto 2013
L'uomo entrò quasi di corsa, come fosse inseguito. Ed era solo. Una brutta chiesa moderna dall'aspetto di un silos, con le pareti disadorne sembrava lo aspettasse. Egli si guardò attorno quasi per trovare chi fosse la causa di tutti i suoi dolori. Senza accorgersene parlava forte con dei singhiozzi repressi dicendo: «Ma dove sei Signore? Dove vivi così sordo e lontano da noi? Tu non sai le notizie di questa terra? Non senti chi grida per il dolore, per le offese, per l'agonia? Chi cerca una spiaggia in cerca di una vita e lascia l'anima sulla sabbia che brucia? Come fai a non sentire chi chiama piano perché non ha più voce per chiedere giustizia? Non hai sentito l'urlo soffocato di quel bambino che si è gettato dalla sua casa per lasciare la sua ombra sul marciapiede? Cosa vuoi da noi, Signore? Ma sai cosa ci hai chiesto? Di crederti senza sentire la tua voce, di seguirti mentre ai nostri occhi la tua figura anno dopo anno diventa sempre meno chiara e poi si fa nebbia e scompare. Ci hai chiesto di amarti: ma come si fa ad amare qualcuno che non si vede, che non si sente, che non ti prende mai per mano... Come si fa a sopravvivere quando c'è chi ha perso la propria dignità, tanto era profonda la solitudine e l'abbandono degli altri, quando vicino alla tua porta c'è chi ha rinunciato all'intelligenza, alla passione del vivere, all'equilibrio della propria mente. Quando il cielo ha il colore della cenere, soffocato per sempre in certe città d'oriente dove il lavoro ha distrutto la fantasia e ha fatto sparire il bisogno di guardare in alto. Ma come si può credere al futuro che tu prometti, Signore, quando non conosciamo neppure il nostro piccolo domani? Quando ci rendiamo conto di essere soli davanti ai problemi del nuovo giorno appena apriamo gli occhi dopo il sonno della notte e vediamo di nuovo il sole che non ci risparmia le nostre verità?». L'uomo piegato in due taceva lasciando cadere le lacrime sul banco. Ma era un uomo, una donna o un bambino? Non c'era nessuno in quella brutta chiesa che sembrava un silos, ma un piccolo lume era acceso su un altare di lato, quasi lasciato lì da solo a difendere dalla disattenzione, dall'ignoranza, dall'indifferenza chi aveva lasciato qualcosa di sé per la nostra preghiera e per la nostra fame. Qualcuno lo aveva visto camminare con i piedi scalzi sulla sabbia, accarezzare i bambini, ascoltare i giusti, amare i poveri, perdonare chi lo tradiva, parlare ai Grandi, difendere i perseguitati dalla legge ingiusta, pregare il Padre quando aveva avuto paura del dolore. Non sappiamo se era biondo o scuro, se la pelle fosse bianca o bruna, ma solo che camminava senza mai stanchezza per parlare di amore e di pace. Nella lunga fila di chi lo aspetta cerchiamo un posto anche per ognuno di noi e avremo tutte le risposte.
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