Comunità Papa Giovanni XXIII. Dar casa agli «scartati»: una scelta di coppia


Francesco Zanotti mercoledì 13 settembre 2017

«Visto quello che ha fatto mia moglie Gigliola gli anni scorsi, ora sono io che dono la casa di San Rocco a Savignano sul Rubicone. È l'abitazione che era dei miei genitori, dove sono cresciuto. Da trent'anni ci abita Giorgio Pollastri con sua moglie Rosa (in comodato gratuito, dando accoglienza a chi non la trova, ndr).

Visto che ho 89 anni, ora è arrivato il momento di regalarla alla comunità di don Benzi. Abbiamo fissato per il 22 settembre il rogito dal notaio per il passaggio di proprietà». L'ha detto poche sere fa l'imprenditore romagnolo Giuseppe (Pippo) Torroni al termine della Messa celebrata per il 66° anniversario di matrimonio.

I coniugi Torroni non sono nuovi a queste sorprese. Tempo fa era stata la moglie Gigliola a donare la casa di famiglia, nel parco della quale ogni anno si tiene la festa per l'anniversario di nozze e dove la Comunità fondata da don Oreste Benzi offre un alloggio a chi non sa dove andare.
All'annuncio di Torroni l'emozione è stata evidente sul volto di tanti, tra i numerosi amici e familiari presenti, compreso Paolo Ramonda, il responsabile generale della Comunità. «Ringraziamo gli amici-benefattori, amici della Chiesa e della Comunità fondata da don Oreste Benzi», ha detto Ramonda, visti gli aiuti che molti sostenitori dell'opera fondata da don Benzi continuano a non far mancare.
Pollastri ha ricordato che in questi trent'anni dalla casa di San Rocco sono passati 160 ospiti. Un bene grande diffuso dalla sua casa-famiglia, grazie anche al dono di Pippo, il benefattore.

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