Da prigioniero e schiavo a «padre» per l'Irlanda
sabato 17 marzo 2018
Un "prigioniero del Vangelo": così forse potrebbe essere definito san Patrizio, vescovo e patrono dell'Irlanda, terra alla quale si trovò a donare la propria vita quasi contro la propria volontà. Originario della Britannia, dove nacque attorno al 385, infatti, a 16 anni venne rapito dalla casa paterna e venne portato in Irlanda come schiavo. Nelle sue "Confessioni" il futuro vescovo vede in quell'evento tragico un seme della grazia di Dio: fu durante quei sei anni da prigioniero, infatti, che la sua vita spirituale crebbe in modo particolare. Fuggito e tornato in patria, decise di "sdebitarsi" con le terra che lo avevo fatto rinascere nella fede facendosi evangelizzatore tra le tribù irlandesi. Formatosi in Gallia, tornò sull'isola nel 432, e iniziò il suo ministero, prima da prete, poi da vescovo: un'opera che conobbe diversi ostacoli. Morì nel 461.
Altri santi. Sant'Agricola, vescovo (VI sec.); santa Gertrude di Nivelles, religiosa (626-659).
Letture. Ger 11,18-20; Sal 7; Gv 7,40-53.
Ambrosiano. Gl 3,1-5; Sal 88; Rm 8,12-17b; Mt 19,13-15 / Mt 12,38-40.
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