Crollano i prezzi della frutta, eppure la raccolta è in crisi
domenica 3 agosto 2014
Èprevista in crescita l'occupazione nell'agroalimentare, ma intanto è crisi per chi deve raccogliere la frutta estiva, mentre i prezzi di quest'ultima sono ormai a livelli tali da non rendere più conveniente la raccolta. Sono le contraddizioni il tratto distintivo dell'estate agricola 2014.Andiamo per ordine. Proprio pochi giorni fa il sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro ha previsto una crescita degli occupati nell'agroalimentare. Un segnale che il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha definito «positivo della vitalità del settore, l'unico che continua a crescere e che nel suo complesso vale il 17% del Pil nazionale». È per questo, dice Martina, che il governo si sta impegnando «nell'attuazione di un piano strategico nazionale che consenta alle aziende del comparto di continuare a crescere e a creare posti di lavoro».A parlare sono anche altri numeri. Coldiretti spiega che a luglio è stata la frutta fresca a far segnare il maggior crollo dei prezzi, con un calo del 10,3% che spinge l'intero settore alimentare verso la deflazione con una riduzione dello 0,6% rispetto allo scorso anno. In questo modo, il carrello della spesa è tornato ai livelli del '97. A diminuire su base annua sono stati anche i prezzi della verdura, che mostrano una flessione dell'8,9%, mentre aumentano pochissimo i prezzi della carne bovina. Calo generale anche per i consumi, soprattutto di frutta e verdura, che sono crollati di oltre il 30% rispetto agli ultimi 15 anni.Il risultato? Non solo bilanci delle imprese agricole in seria crisi, ma anche una forte crisi occupazionale. I tratti di quest'ultima sono emersi da un incontro fra Agrinsieme - coordinamento che riunisce più sigle agricole - e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Con prezzi riconosciuti ai produttori inferiori ai costi di produzione, la frutta non viene più raccolta e lavorata, con il rischio che si perdano almeno 10 milioni di giornate di lavoro. Per capire meglio il problema, basti pensare che in totale sono oltre 100mila le persone occupate in queste attività.Di fronte a numeri di questo genere, tuttavia, ci sono pochi strumenti da usare, almeno nell'immediato. Coldiretti ha chiesto al governo una serie di interventi tra cui la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione, un meccanismo di formazione dei prezzi che parta dai costi di produzione e maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione. Poletti, poi, ha promesso di segnalare subito la situazione al commissario Ue per l'occupazione e le Politiche sociali, László Andor. Intanto, la frutta rimane sugli alberi.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: