Così la vita quotidiana diventa teatro a Napoli
venerdì 6 aprile 2018
Il centro storico di Napoli, quello dei vicoli e delle piazzette popolate di "bassi" e di chiesette monumentali, ospita ogni giorno scenette di vita popolare legate da un filo rosso di passioni umane che incantarono per la loro autenticità filosofi e poeti, da Croce a di Giacomo. Non si trattava, in campo letterario, di cedere alla tentazione del colore locale, ma proprio di rappresentare al meglio la cristiana, quotidiana e spesso drammatica lotta per l'esistenza degli "ultimi".
Così il Centro studi sul teatro napoletano, meridionale ed europeo, d'accordo con l'associazione culturale "Napoli città reale", ha pensato di trasferire quei dialoghi e monologhi ascoltati in strada all'interno del palcoscenico vivente costituito dalla cappella della chiesa di Sant'Angelo a Nilo nella piazzetta omonima nel cuore storico della città. Antonia Lezza, presidente del Centro studi teatrali, dichiara così di avere voluto tenere in vita la grande tradizione drammaturgica e musicale napoletana: si è cominciato con la lettura, da parte dell'attore dialettale Gino Curcione, di testi dei drammaturghi Enzo Moscato e Annibale Ruccello.
Ma il fiore all'occhiello della rassegna è rappresentato dal centenario della Prima guerra mondiale: due innamorati di Sessa Aurunca si scambiarono durante il conflitto lettere di passione che qui saranno lette per la prima volta il 4 maggio dall'attrice Anna Rita Vitolo e Antonio Grimaldi. Ma ben presto l'orrore fratricida pose fine al loro sogno d'amore. Fra gli altri artisti che interverranno, Lello Giulivo(20 aprile)e Isa Danieli (25 maggio). Informazioni: 338 6849257.
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