L'incontro inaspettato sulla via che riaccende sogni e speranze
domenica 25 settembre 2022
Tutto è perduto, la città ha perso la sua luce, il suo splendore, dietro a noi pare che siano rimaste solo le macerie di un sogno che è crollato un venerdì pomeriggio. Si torna a casa, mesti, pensierosi, incerti sul futuro. Poi succede qualcosa, che non si rivela subito per quello che è, ma che piano piano scalda il cuore, riaccende l'entusiasmo e fa rinascere il sogno: un incontro inaspettato, parole emozionanti e poi un gesto rivelatore. Quante volte, come i discepoli di Emmaus, abbiamo sperimentato la delusione, quante volte abbiamo bisogno dell'inaspettato che ci riporta alla vita. I due discepoli, che sul fare della sera se ne andavano da Gerusalemme, dalla città che aveva loro mostrato un futuro diverso, pensavano al Maestro che era morto e con lui le loro speranze. Uno di loro era Cleofa, che per la tradizione era il padre di Giacomo il Minore, di Giuseppe e di Simone. Quando uno straniero si avvicinò chiedendo loro di cosa stessero parlando, Cleofa si stupì che quell'uomo non avesse sentito la notizia della morte di Gesù. E fu a quel punto che il viandante cominciò a spiegare loro le Scritture, toccando i loro cuori. Decisero quindi di invitarlo a fermarsi e, una volta a tavola, fu nel gesto di spezzare il pane che i due riconobbero Gesù. La loro sorpresa li spinse a condividere con gli altri quell'esperienza straordinaria.
Altri santi. San Firmino di Amiens, vescovo (III-IV sec.); sant'Aunacario di Auxerre, vescovo (VI sec.).
Letture. Romano. Am 6,1.4-7; Sal 145; 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31.
Ambrosiano. Dt 14,22-29; Sal 96 (97); 1Cor 9,13-18; Lc 12,32-34.
Bizantino. 2Cor 6,1-12; Lc 5,1-11.
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