Due genitori per accompagnare le fatiche di Diego
domenica 24 febbraio 2019

Diego, allontanato da casa a 5 anni, era stato accolto insieme con la madre in una comunità, ma dopo qualche tempo la donna ha dovuto andarsene perché metteva a rischio la sua vita e quella del figlio.

Il bambino, proprio per il dolore che questa separazione gli ha provocato, non riesce a interiorizzare una figura adulta di riferimento a cui volere bene. Si capisce che Diego si sente solo e abbandonato, soprattutto quando alterna momenti di rabbia ad altri in cui fa fatica a trattenere gli impulsi anche violenti.

Negli ultimi tempi, grazie a un supporto psicologico, il piccolo ha mostrato un notevole miglioramento e il desiderio di avere una famiglia tutta per sé. Per questo il Cam cerca nella provincia di Milano una coppia senza figli che possa garantirgli attenzioni esclusive e un legame affettivo stabile con l’obbiettivo di riparare in parte ai vissuti difficili che hanno caratterizzato i suoi primi anni di vita.
Info: Ufficio affidi del Cam, via Vincenzo. Monti 11, 20123 Milano, tel. 02.48513608, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30; e-mail: affidi@cam-minori.org.

Dura la vita per 4 gemelli ivoriani,
così Awa piagnucola per farsi notare

Awa ha 9 anni e vive con i genitori e sette fratelli a Samo, nella provincia di Grand Bassam, a una quarantina di chilometri dalla capitale Abidjan, in Costa d’Avorio.

Come la maggior parte degli abitanti di Samo, il padre fa il bracciante agricolo e va a lavorare a giornata nelle piantagioni di manioca o di palma da olio vicine al villaggio. Con una famiglia così numerosa, anche la mamma, donna forte e intraprendente, oltre a occuparsi della casa e dei figli, vende prodotti agricoli (mais, legumi, frutti, banane) sulla strada principale che collega Samo al confine col Ghana.

Essendo Awa l’unica figlia femmina, anche se è vivace e sveglia, talvolta tende a essere un po’ piagnucolosa per attirare su di sé l’attenzione. Awa ha un fratello gemello, con cui è accomunata nel percorso scolastico. Dopo un paio di fallimenti in passato, pare che quest’anno la bambina abbia preso la scuola sul serio e si stia impegnando.

Oltre a loro due, anche altri due fratelli sono gemelli e i genitori, pur essendo presenti e attenti, fanno molta fatica a garantire l’istruzione a tutti e quattro, per questo si sono rivolti a Terre des Hommes, perché Awa possa continuare gli studi.

Per assicurare istruzione, cure mediche e protezione ad Awa bastano 25 euro al mese.
Info: Tdh Italia, tel. 800130130; e-mail: sad@tdhitaly.org

Kirubel, bambino dello slum,
potrebbe anche non mendicare

Kirubel ha 8 anni e vive in uno degli slum più poveri di Addis Abeba, insieme ai genitori, a tre fratelli e a una sorella. La loro casa è una semplice baracca di fango e legno, senza arredi, acqua corrente ed elettricità.

Entrambi i genitori di Kirubel sono non vedenti e passano le loro giornate in strada a mendicare. Con quel poco che raccolgono non sono nemmeno in grado di soddisfare i bisogni primari della famiglia, da quelli alimentari a quelli sanitari.

L’istruzione dei figli, in una situazione come questa, è decisamente a rischio. Kirubel sta frequentando il primo anno della scuola elementare e il sostegno a distanza diventa di fondamentale importanza per proseguire gli studi.

Andare a scuola, per un bambino costretto a vivere in uno slum, significa anche poter trascorrere del tempo in un ambiente protetto, sicuro, lontano dalla strada e dai pericoli che comporta. A scuola Kirubel potrà anche consumare un pasto equilibrato al giorno e gli verrà garantita l’assistenza sanitaria di base. Potrà giocare ed essere bambino.
Info: Ciai, tel. 02.84844412; e-mail: alice.fontana@ciai.it

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