giovedì 20 gennaio 2005
C'è anche il buonsenso in pagina. Martedì sul "Corsera" Aldo Cazzullo intervista Beppe Grillo con dimostrazione fin dal titolo - "Né la scienza né il referendum possono decidere sulla vita" - e un'affermazione che parrebbe ovvia, ma non lo è: "se la Chiesa è per la vita, e la vita inizia dal concepimento, per un cristiano non dovrebbe esserci questione". Indovinala, Grillo! Stavolta Grillo l'ha proprio indovinata. Non vale per chi si indigna - p. es. Furio Colombo sull'"Unità" (19/1), il ministro Castelli della Lega e il sen. Antonio Caruso di An ("Corsera" di ieri, p. 15): il primo per la divulgazione del pensiero della Chiesa italiana sulla fecondazione assistita, ma non per quella relativa alla cosiddetta legge "salva Previti", e i secondi per l'esatto opposto. Indignati a gettone. Non vale neppure, il buonsenso, per uomini di Chiesa - "Vescovi 'disobbedienti' sulla fecondazione" ("Il Tempo", 19/1, p. 6) e deputati "cattolici" ("Libero", 19/1, p. 5) che ora vorrebbero la legge "cambiata in meglio" dal Parlamento. Non hanno capito - e basterebbe il buonsenso - che la norma vigente impone che per evitare il referendum i cambiamenti in aula siano nel senso voluto dal referendum stesso, quindi per i cattolici in senso opposto al "meglio". Capita. Chiudiamo in allegria. Ieri "Libero"(p. 9) attribuisce il merito della liberazione del vescovo cattolico rapito in Iraq allo "zampino dei servizi segreti vaticani". Per loro, informatissimi dai" servizi segreti, datano dai tempi di Pio X! Ultima ieri sull'"Indipendente". Titolo enorme di p. 3: "Il Vaticano II? Un Concilio frainteso". Con spiegazione: "Sancì il dogma dell'infallibilità pontificia"". Invece fu il Vaticano I. Si ride.
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