Bolle di sapone, con pregiudizi irriducibili e alla fine ridicoli


Gianni Gennari sabato 12 agosto 2017
Bolle: guardi e svaniscono subito. Ieri sul “Giornale” (pp. 1 e 9) comando secco: «La Chiesa si occupi di cristiani non di Ong!» e «Ma il Vaticano pensa solo agli immigrati»! La Chiesa? Ovviamente la Chiesa Cattolica, e preso di mira sarebbe l'interessamento eccessivo, descritto anzi come esclusivo, ai problemi dei migranti. Ce l'hanno con papa Francesco, con i vescovi italiani e con questo giornale indicato come portavoce di entrambi. La tentazione “non ti curar di loro” è forte, visto il sapone della bolla – questo giornale è sotto gli occhi di tutti, e ora di chi legge – ma mentre scrivo ho sotto gli occhi anche “L'Osservatore Romano”, e che trovo sul giornale della Santa Sede, certamente “cosa di Chiesa”? Ecco: a p. 1 «l'allarme lanciato dall'Onu» sul «rischio di genocidio nel cuore dell'Africa». A p. 3 «A Gaza due milioni di persone senza i servizi essenziali». A p. 6 una relazione illustre sul «Totalmente altro», per cui «la ragione rifiuta violenze e barbarie». A p. 7 «Le motivazioni del viaggio in Russia», su un'intervista nella quale il cardinale Segretario di Stato spiega che si interesserà anche e soprattutto della realtà religiosa dei fratelli di fede ortodossi. A p. 8 «No all'odio e alla violenza» con il discorso, all'Angelus di domenica, del Papa addolorato per la «strage di cristiani» in una Chiesa in Nigeria e stessa pagina «Avemaria…» ancora sulla stessa strage. A proposito: a p. 5 sulla «storia del concetto di razza», ampio studio: «Radici di un pregiudizio». Così: pregiudizio! Ripenso all'imperativo iniziale: «La Chiesa si occupi di cristiani»! Quanto peso di pregiudizio interessato e quindi irriducibile c'è nel rifiuto di certi che si dicono cattolici a destra e a manca – soprattutto a destra – e non hanno più modo di servirsi della fede per affermare se stessi, come successo in passato? Tanto!
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