Autocoscienze laiche, confusioni cattopolitiche
domenica 8 maggio 2005
Perfetto lampo di autocoscienza: "Capisco che qui è come andare a pranzo con Rubbia e pretendere di dire la propria sull'atomo"". Così ieri su "Repubblica" Davide Longo, nel penultimo scritto - oggi l'ultimo, del Baricco, atteso da tanti salotti che, avendo creduto a tutte le favole degli ultimi decenni, oggi non credono più a nulla - della serie dei "giovani scrittori" impegnati in viaggio nella Chiesa per far capire ai lettori che non ne capiscono niente, riuscendovi peraltro perfettamente. Di tutti, proprio Longo è stato il più sobrio, e questa "confessione" gli fa onore. Gli altri, in verità, un disastro. A Baricco, prima puntata, ha già risposto benissimo su "Europa"(7/5, p. 1) Aldo Maria Valli: "Quella folla (attorno a San Pietro) non era una mandria, ma un popolo"! Andiamo avanti. Sì: essere cattolici e cristiani coerenti disturba molto e molti, oggi. Pensavano e pensano di essere i "Soli", doppio senso, della modernità garantita; e metaforicamente, ma non troppo, considerano Chiesa e cattolici degli intrusi"Malpelo non si convince - stessa "Europa"(p. 7) - che sia giusto dire che per testimoniare bene il Vangelo occorre quasi nascondersi"E' vero che il messaggio va tradotto, ma non tradito. Ieri sul "Corsera", p. es., pagina 13, un cattolico che si dice doc sostiene che la rivista che ha sbattuto la Madonna in copertina quale testimonial dei "quattro sì" al referendum - come la Ferilli! - dicendo che anche il concepimento di Gesù fu "fecondazione eterologa", in fondo ha sostenuto il vero. E aggiunge che "ci sono in giro troppi bigotti"! Che dire? Solo questo: vedi tu che ti tocca fare, in politica, per accontentare padrini potenti e prepotenti!
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